
Non solo parole in sanscrito come Ayurveda, Chakra, Guru, Mudra e Pranayama, la ricerca del vero significato dello yoga passa anche attraverso parole appartenenti al nostro vocabolario e più vicine al parlato quotidiano. Impegnati sul tappetino a costruire il nostro miglior Paschimottanasana, non dimentichiamoci di alcune semplici azioni altrettanto in grado di attuare una profonda e dolce rivoluzione dentro di noi. Eccone alcune in questo breve vademecum a puntate alla scoperta del vero yogi che è in noi:
A come Autoascolto – Ognuno di noi è unico, ognuno ha la sua strada da percorrere. Non esistono ricette brevettate, né tecniche fissate dogmaticamente. Ciò che è benefico per uno fa male ad un altro. Occorre sperimentare da noi stessi che cosa è giusto e importante per noi personalmente. La pratica abituale dello yoga ci viene in aiuto, ricordandoci di porci sempre in ascolto. L’ascolto è lo strumento più sottile che abbiamo a disposizione. Ascoltiamo quindi i nostri pensieri (mantenendo però un certo distacco). Ascoltiamo le nostre emozioni (senza farci turbare eccessivamente). Ascoltiamo con fiducia il nostro intuito, (dando spazio alla nostra “voce interiore”). Ascoltiamo i segnali che arrivano dal corpo (in particolar modo il ritmo del nostro respiro naturale), volgendoci verso noi stessi per trovare la necessaria tranquillità interiore. Ogni volta che decidiamo di ignorare un messaggio (stanchezza, fastidio, fame, sazietà, freddo, dolore, …), si crea un pericoloso stato di dissociazione che a sua volta apre le porte allo squilibrio e quindi ad una possibile malattia. La salute è, al contrario, armonia interiore ed esteriore, equilibrio globale, fisico e spirituale. Non è mai qualcosa che si produce automaticamente e che si ottiene una volta per tutte. La cura e il mantenimento di uno stato di salute richiede piccoli passi quotidiani e capacità di decidere saggiamente riguardo alle attività di tutti i giorni.